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Giovani Comunisti/e, forte avanzamento sui social. Segno che alle nuove generazioni la parola comunismo non fa paura, anzi

Il forte avanzamento dei numeri sulle varie piattaforme avuto dai Giovani Comunisti/e negli ultimi tre anni simboleggia un dato politico ben preciso: le nuove generazioni si sentono, per una fetta non irrisoria, attratte dal pensiero e dall’azione comunista nonostante più di trent’anni di propaganda in senso contrario.
La comunicazione social in questi anni ha avuto una crescita esponenziale anche sul piano della dinamica politica ed elettorale, si pensi alla “bestia” di Salvini o dalle recenti strategie di Roberto Vannacci. Eppure i Giovani Comunisti con un linguaggio agile e orientato anche alle nuove generazioni senza un euro da investire sono i più seguiti tra le organizzazioni giovanili di partito. In particolare sui social i Giovani Comunisti sono i più seguiti tra le giovanili di sinistra mettendo assieme tutte le piattaforme social e sono dietro solamente alle giovanili di Lega e Fratelli d’Italia, le quali hanno ben altri budget.
Il risultato ottenuto dai Giovani Comunisti/e è solo un punto di partenza poiché la continua ricerca di nuovi linguaggi comunicativi è un punto centrale dell’analisi e dell’azione politica dell’organizzazione. Dare voce e struttura ai bisogni del proprio popolo e delle nuove generazioni è un punto fondamentale per i comunisti e le comuniste del XXI secolo, nel solco di uno dei padri fondatori del comunismo italiano, Antonio Gramsci.

Paolo Bertolozzi, Coordinatore Nazionale dei Giovani Comunisti/e
Antonio Marzio Liuzzi, Responsabile nazionale comunicazione dei Giovani Comunisti/e

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