La magistratura dovrà avviare una seria indagine per fare luce su questo ennesimo orrendo delitto. Saddam scomparso da Cerignola è stato ritrovato dopo giorni all’interno del bagagliaio della sua stessa auto a Borgo Mezzanone nel più grande vergognoso ghetto italiano. Il PNRR aveva previsto 56 milioni di euro per demolirlo e sostituirlo con abitazioni degne di questo nome. Risorse mai usate perché chi lavora non merita diritti elementari. Questo paese che ha subito una mutazione genetica della propria dignità, che non si scandalizza più per gli immigrati che annegano nel Mediterraneo, che non prova vergogna per i lavoratori che muoiono nei campi sotto il sole a 40 gradi, durante la raccolta di quello che poi finisce a caro prezzo sulle nostre tavole. I ghetti, lo sfruttamento, la criminalità organizzata nel comparto agricolo deve essere stroncata. Dignità, rispetto dei contratti, controllo degli ispettorati del lavoro, questione abitativa, trasporto, sono gli strumenti per debellare il caporalato e la riduzione in schiavitù nella piana foggiana. Altrimenti gli esponenti del governo e i dirigenti della grande distribuzione, diano l’esempio. Mandino i propri figli a fare quella vita invece di bestemmiare parlando di remigrazione.
Angelo Leo, responsabile agricoltura
Stefano Galieni, responsabile immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




