Non si aiuta il popolo ucraino inviando altre armi.
L’Italia esca dalla guerra in Ucraina e assuma una posizione diversa dal bellicismo della Commissione Europea e dei “volenterosi”. La sospensione dell’invio delle armi all’Ucraina – coerente con l’articolo 11 della Costituzione – è una scelta che ci collocherebbe finalmente nel ruolo di paese che lavora per la trattativa e una soluzione diplomatica.
Giorgia Meloni e il governo proseguono su una linea sbagliata ma va detto che ci sono settori centristi, da Calenda a Gentiloni, che riescono a essere ancor più guerrafondai della destra.
Preoccupa il permanere inerziale del PD sulla posizione ereditata dal gruppo dirigente che ha consegnato il governo dell’Italia a Giorgia Meloni.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista




