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CROTONE: RIFONDAZIONE: “CARABINIERI SCHEDANO STUDENTI CHE SCIOPERANO”

Quanto accaduto al Liceo Pitagora e in altri istituti superiori di Crotone è inquietante. La richiesta dei Carabinieri, rivolta ai rappresentanti d’istituto degli studenti, di fornire i nomi di chi avrebbe partecipato alle mobilitazioni previste per oggi è qualcosa di inaccettabile in uno stato di diritto.
I carabinieri in Calabria dovrebbero occuparsi di ndrangheta e corruzione non schedare gli studenti che scioperano.
Purtroppo però si tratta soltanto dell’ultima variante di una strategia di sistematica limitazione della libertà di manifestazione. Nei giorni scorsi si è assistito infatti all’uso massiccio di fermi preventivi, esercitati anche a danno di giovanissimi. Siamo in presenza di una stretta repressiva di ampio respiro. Incapace di rispondere alle rivendicazioni degli studenti e delle studentesse con politiche sociali adeguate, il governo fa ampio uso di metodi autoritari. Rifondazione Comunista chiede immediati chiarimenti al ministro dell’Interno su quanto accaduto a Crotone e ribadisce il suo sostegno alle mobilitazioni delle e dei giovani. Le loro richieste di pace e diritti rappresentano la chiave per porre le basi di un futuro migliore.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Salvatore Romeo, responsabile nazionale scuola del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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