“La raccolta firme per una Legge di iniziativa popolare per la redistribuzione delle ricchezze, attraverso una tassa dell’1% sui patrimoni superiori ai 2mln di euro, al di fuori dalla prima casa sta riscontrando un successo superiore alle aspettative” dichiara Maurizio Acerbo, del comitato promotore e segretario del Partito della Rifondazione Comunista. “Queste sono le firme ottenute online, altre ne giungeranno e in tante dai banchetti diffusi in tutta Italia, dai volantinaggi tanto da poterci far sperare di moltiplicare in maniera esponenziale le 50 mila firme richieste per poter presentare la proposta. Vogliamo, nei sei mesi che ci separano dalla chiusura della campagna, arrivare a poter parlare a milioni di persone, perché l’iniqua distribuzione delle ricchezze è alla base dell’impoverimento diffuso. Le firme che raccoglieremo dovranno pesare, perché non solo si chiede un’imposta, che ristabilisce un minimo di progressività del prelievo fiscale, ma in quanto nella proposta stessa chiediamo che le risorse raccolte – fra i 26 e i 60 mld di euro l’anno – devono servire a garantire i bisogni essenziali, sanità e scuola pubbliche, politiche abitative, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, disabilità, sostegno al reddito e riduzione dell’Irpef sui lavoratori. Lo hanno capito già soprattutto le nuove generazioni che ci sostengono, non lasciamole da sole” conclude Acerbo invitando a firmare in molte/i e in fretta.




