Dona con
HomeDipartimentiPartito sociale - CasaPiano Casa: tanti annunci, poche risposte

Piano Casa: tanti annunci, poche risposte

Il cosiddetto Piano Casa del Governo Meloni viene presentato come una risposta all’emergenza abitativa che attraversa il Paese. Dietro gli annunci, però, emergono misure insufficienti e una visione che continua a considerare la casa come una merce anziché come un diritto.
Tra i provvedimenti previsti vi è la possibilità di alienare parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Una scelta che rischia di ridurre ulteriormente la disponibilità di alloggi popolari, proprio mentre aumentano le famiglie in difficoltà e le liste d’attesa per accedere a una casa pubblica. Allo stesso tempo, il piano punta sul recupero 60.000 alloggi ERP inutilizzati, un obiettivo interessante ma che in realtà risulta fattibile, con le risorse stanziate, solo per la metà di questi alloggi.
Particolarmente preoccupante è il capitolo relativo agli sfratti, che questo governo rende sempre più semplici con ogni intervento legislativo che pone in essere.
A ciò si aggiunge l’istituzione di un fondo per la morosità incolpevole finanziato però in parte attraverso i canoni versati dagli stessi inquilini, sottraendo risorse che potrebbero essere destinate alla manutenzione e al rafforzamento del sistema pubblico.
I dati e le analisi delle organizzazioni degli inquilini mostrano inoltre che gli sfratti continuano a essere alimentati soprattutto dalla morosità e dalla crescente pressione del mercato immobiliare, aggravata dalla diffusione degli affitti brevi e dalla riduzione dell’offerta di abitazioni a canone sostenibile.
Forte perplessità suscita anche l’affidamento a soggetti privati della costruzione di alloggi popolari “ad affitti calmierati”, testimoniando ancora la mancanza di una programmazione e di un forte intervento pubblico.
Questo piano conferma dunque una scelta politica precisa: favorire le logiche della rendita e del mercato immobiliare anziché garantire il diritto all’abitare.
Come Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e continuiamo a rivendicare una politica della casa radicalmente diversa: un grande piano nazionale di edilizia residenziale pubblica, il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente senza privatizzazioni, il rifinanziamento stabile dei fondi per il sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, il contrasto alla speculazione immobiliare e la garanzia del passaggio da casa a casa per chi si trova in condizioni di fragilità.

Daniela Ruffini, responsabile casa del Partito della Rifondazione Comunista
Paolo Bertolozzi, coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti/e

Ultimi articoli