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Diario da Cuba parte 1

Cuba no està sola… Appunti dei primi quattro giorni di viaggio con Let cuba breathe ed il Convoy nuestra America per il centenario di Fidel Castro Ruz.

Quattro giorni intensissimi con la visita di comunità agricole della Sierra Maestra, Scuole primarie, Consultori locali, oltre ai centri culturali della Città di Santiago de Cuba.

Primo giorno 7 agosto:
Siamo arrivati allle 16.30 ora locale del 7 agosto all’aeroporto di Holguin accolti calorosamente dalle autorità locali e dalla stampa che hanno ringraziato il convoy per il carico dei materiali, soprattutto medicinali. 79 gli scatoloni da 40 kg l’uno caricati a Fiumicino. Circa 46 i partecipanti alla missione umanitaria. Molti giovani, due mediche che lavorano a Napoli anche presso ambulatori sociali, rappresentanti della CGIL FLAI di varie pari d’Italia, Lazio regionale, Roma, Palermo, Savona, Rovigo, dell’Usb, studenti di Roma, Piemonte, uno storico di Faenza , una giovane assistente al Parlamento Europeo dei Verdi, dei foto reporter e giornalisti freelance, esponenti di forze politiche come appunto noi di Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, ecc. Con questa umanità siamo saliti su due scassati pullman ’ diretti versi la provincia del Granma, nella città di Bayano, dove inizia il nostro viaggio solidale. Nell’albergo abbiamo capito subito le difficoltà dettate dal tremendo bloqueo che causa assenza di energia elettrica per buona parte della giornata. Le strade di questa piccola città sono piene di gente. Nonostante le difficoltà del momento Cuba è capace di accoglierti nei migliori dei modi.

Secondo giorno 8 agosto:
ll giorno successivo siamo entrati nel vivo del viaggio. Ci siamo diretti verso la Sierra Maestra al municipio di Guisa dove ci hanno accolto le autorità locali. Qui ci siamo recati nei siti stotici di “La Tanqueta” e “Loma” del Capitán Braulio Coromeaux, legati all’eroica battaglia di Guisa diretta dal Comandante in Capo Fidel Castro.
Poi siamo entrati nella Cuba di oggi con la visita alla Stazione Agroforestale Sperimentale di Guisa. Un centro all’avanguardia, fondato nel lontano 1970, in particolare per favorire la coltivazione e produzione di caffè e di cacao. E’ un importante centro di ricerca, sviluppi, sperimentazione selezione qualitativa e del caffè e del cacao. Il caffè è la principale coltivazione della zona e una delle più importanti del Paese. Siamo stati all
a comunità cafetalera di Guama in montagna in piena Sierra Maestra.
Si tratta di una comunità di circa 250 abitanti che si raggiunge solo con una strada disconnessa e non asfaltata. Un viaggio avventuroso ci ha portato fin lassù.
Seppure isolati in una zona impervia, il governo Cubano assicura i servizi essenziali (molto di più di alcuni nostri paesini di montagna in via di spopolamento).
La comunità ha una panetteria, ben due scuole, un consultorio medico e la sala della tv. Ai/lle bambini/e, che con le loro mamme e le autorità del posto, ci hanno accolto fraternamente, abbiamo portato giochi e materiale didattico che scarseggia sempre a causa del criminale bloqueo. Abbiamo poi parlato a lungo con loro, con il maestro e il medico del villaggio. Assicurare pane, scuola e cure mediche in un luogo inaccessibile non è cosa da poco conto in tutta la latinoamerica dove i/le bambini/e vivono spesso nella miseria più nera. Questa è la dignità del popolo cubano che non intende rinunciare alle conquiste della sua fantastica Rivoluzione.
A biamo poi visitato la casa Museo del Padre della Patria Carlos Manuel De Cespedas.

Terzo giorno 9 agosto.
Ci siamo spostati da Bayamo a Santiago de Cuba, la terra degli eroi cubani, dove Fidel Castro ha vissuto gli anni più importanti.
Abbiamo iniziato con la suggestiva visita al Morro, fortezza di una delle battaglia decisive a fine 800 della lotta per l’indipendenza contro gli spagnoli. Successivamente un vivace centro ricreativo per bambini/e in riva al mare, con relativa premiazione e visita presso il museo di esposizione storica sul patrimonio marittimo.
Dopo un bellissimo viaggio in catamarano nella baia di Santiago la giornata si è conclusa con la lezione del compagno Omar Lopez su “Fidel bambino e studente” e sul legame particolare del Comandante in Jefe con Santiago de Cuba.

Quarta giornata 10 agosto.
La mattina abbiamo visitato il “Proyecto cultural Merceron Center”. Un luogo di cultura musicale. Ci ha accolto la bravissima musicologa Ludmilla Mercero, figlia d’arte. Ludmilla ha potuto studiare musica grazie al governo cubano che le ha fornito gratuitamente istruzione e un pianoforte. Ha poi vissuto per molti anni in Spagna, dove è stata insegnante al conservatorio di Saragoza. Successivamente ha deciso di tornare a Cuba e aprire questo centro culturale e musicale per riconoscimento verso il suo popolo e la Rivoluzione. Come ci ha detto non sarebbe diventata quella che è se non avesse avuto le opportunità di formarsi grazie al governo Cubano.
Ha suonato per noi dei pezzi al pianoforte: una musica che ha risentito nel corso dei secoli delle varie influenze dei popoli insediati a Cuba. Una musica meticcia. Poi visita alla prima casa di Fidel a Santiago, visibile solo dall’esterno, dove i bimbi e le bimbe ci hanno accolto con spettacoli di danze e musiche tipiche della loro tradizione. Tutto è’ avvenuto in una strada di un quartiere, dove anche noi ci siamo lasciati coinvolgere e ci siamo scatenati a ballare e cantare lungo le strade. È stata anche l’occasione per parlare con alcune donne amministratrici locali e responsabili della difesa civil. Abbiamo consegnato alla comunità del materiale scolastico.
Nel pomeriggio siamo andati/e al “Consejo Popular los Maceos”
È una sttuttura di base che riguarda più di 24.000 abitanti con popolazione molto anziana. Su questo territorio ci sono ben 22 consultori medici sempre per anziani. Ci sono inoltre 7 scuole speciali per chi ha problemi di linguaggio, 2 basiche (medie), 4 primarie (elementari) e 7 centri di ricreazione. Vi è anche il teatro piu antico della provincia. Vi è inoltre il “progetto cultural Merceron Center” dove si fa musica con forti influenze africane. Infine c’è il museo di uno dei più importanti eroi della lotta per l’indipendenza cubana di fine 800: Antonio Maceo y Grajales.
Infine bellissima visita al “Cuartier Moncada” e al museo annesso. Il 26 luglio 1953 Fidel e Raul Castro con i rivoluzionari cubani al loro seguito, assaltarono il Moncada, quartier generale della dittatura di Batista. L’assalto fallì ma di fatto fu l’inizio della Rivoluzione Cubana che trionfò l’1 Gennaio 1959. Dopo il suo arresto Fidel scrisse la sua storica arringa di difesa dal titolo “LA STORIA MI ASSOLVERA'”. Oggi il “Cuartier Moncada”, oltre che museo, ospita 5 scuole primarie (elementari) e 2 basiche (medie). Da luogo di tortura sotto il dittatore Batista a luogo di studi sotto la Rivoluzione.

Il nostro viaggio continua…

Marco Sironi e Rina Zardetto (Partito della Rifondazione Comunista)

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