Rifondazione Comunista rilancia il proprio impegno nella Campagna per il Trattato sui Combustibili Fossili e ribadisce una posizione chiara: non c’è futuro per una società che continua a investire nel fossile, né può esserci transizione ecologica senza giustizia sociale.
La crisi climatica non è un’emergenza improvvisa né un fenomeno inevitabile. È il risultato di un modello economico fondato sulla ricerca del profitto, sulla dipendenza dalle fonti fossili e sulla privatizzazione delle risorse e dei servizi essenziali. A pagare il prezzo di questo modello sono innanzitutto le classi popolari, le lavoratrici e i lavoratori, i territori più esposti alla crisi climatica e le comunità che subiscono inquinamento e devastazione ambientale.
Uscire dal fossile significa quindi cambiare modello, non semplicemente sostituire una fonte energetica con un’altra. Significa sottrarre l’energia alla logica del profitto e riconoscerla come un diritto, costruire un sistema fondato su energia pubblica e accessibile, fonti rinnovabili, tutela dei territori, trasporto pubblico e una vera riconversione industriale, garantendo occupazione, salario e diritti alle lavoratrici e ai lavoratori dei settori fossili.
“Non accettiamo che la transizione ecologica diventi l’ennesima occasione di profitto per le grandi multinazionali, mentre il conto viene presentato a lavoratrici, lavoratori e famiglie. Non vogliamo una transizione pagata dai ceti popolari e incassata dai grandi gruppi industriali”, afferma Rifondazione Comunista.
La questione energetica è inoltre inseparabile da quella della pace. La competizione per il controllo delle risorse fossili alimenta conflitti, dipendenze geopolitiche e nuove forme di colonialismo energetico. Liberarsi dal fossile significa anche sottrarre risorse e territori alla logica della guerra e della competizione tra potenze.
Lunedì 14 settembre, in Parlamento, Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista, parteciperà alla conferenza stampa delle forze politiche e delle organizzazioni italiane aderenti alla Campagna per il Trattato sui Combustibili Fossili.
Fermare l’espansione dei combustibili fossili è una scelta politica. Noi scegliamo la parte della giustizia climatica, della giustizia sociale, del lavoro e della pace.




