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HomeGiovani Comunisti/eL’antimeridionalismo torna di moda nella Lega: si oppongono al voto ai fuorisede

L’antimeridionalismo torna di moda nella Lega: si oppongono al voto ai fuorisede

Messa da parte per un momento la paura per lo straniero, la Lega torna alla sua dimensione originale, discriminando i meridionali.
Per il portavoce nazionale dei giovani Leghisti, Luca Toccalini, bisogna evitare che i fuorisede possano avere il diritto di voto dove studiano e lavorano. La motivazione è che, in quanto la maggior parte di essi meridionale, potrebbero «alterare i risultati»
In un paese segnato dalle differenze territoriali acuite dall’autonomia differenziata, con migliaia di lavoratori e studenti costretti ogni anno ad emigrare per trovare condizioni migliori, arriva anche la beffa del governo che vuole mantenere lo stato attuale di difficoltà a cui sono sottoposti i fuorisede per tornare ogni volta a votare nei loro comuni di residenza. È chiaro: vuol dire che hanno paura che tutti i provvedimenti anti-popolari e repressivi gli si possa rivoltare contro alle prossime elezioni politiche.
Ce ne ricorderemo quando qualche partito o esponente di governo proverà a fare propaganda sulla loro pelle, sostenendo falsamente di aver dato la possibilità a loro di votare. Ma la realtà è differente.

Antonio Marzio Liuzzi, esecutivo nazionale Giovani Comunisti/e
Edoardo Casati, responsabile nazionale Scuola e Università Giovani Comunisti/e
Paolo Bertolozzi, coordinatore nazionale Giovani Comunisti/e

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