In piena fase di trattativa, segnata da incontri con le istituzioni locali per trovare una soluzione alla vertenza della Acca, la polizia, con un decreto di sgombero, attacca il presidio organizzato dal sindacato Sudd Cobas.
Alle aggressioni della mafia del sistema moda a Prato si accompagnano quelle delle forze del disordine, dell’ordine dello sfruttamento. Un copione che si ripete e che assomiglia alla repressione delle lotte dei braccianti del Sud, condotta in maniera convergente dalla mafia e dallo Stato.
Si ripete un copione già visto con gli interventi contro i blocchi della logistica, accompagnati, sul piano legislativo, da un sistema di norme scritto e dettato da Confindustria per colpire direttamente i conflitti sociali e garantire lo sfruttamento.
Rifondazione Comunista esprime tutta la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che difendono il posto di lavoro e al sindacato conflittuale che, con grande coraggio, li rappresenta.
Un esempio di auto-organizzazione e di difesa coerente dell’interesse di classe.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Paolo Benvegnù, responsabile lavoro del Partito della Rifondazione Comunista




