Il percorso per la ricerca della verità sulla strage di via D’Amelio può continuare. Valutiamo come provvedimento di grande importanza il rigetto da parte della Cassazione della richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Caltanissetta sulle piste di indagine su via D’Amelio, alternative a ‘mafia-appalti’, contro l’ordinanza del GIP che si era opposta alla richiesta di archiviazione della stessa Procura.
Viene definitivamente meno la pista mafia- appalti, sostenuta con forza dalla maggioranza di centro-destra della commissione parlamentare antimafia e dal suo Presidente. Ritorna ad assumere piena centralità il movente che vede nel perverso intreccio fra mafia, terrorismo neo-fascista, poteri deviati dei servizi e della massoneria, il progetto eversivo capace di
sviluppare azioni destabilizzanti tali da indebolire e piegare apparati dello Stato e lo stesso sistema democratico e che trova in via D’Amelio uno dei suoi più oscuri tasselli.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista
Antonio Marotta, direzione nazionale PRC- antimafia sociale




