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Acerbo (Rifondazione): A Milano giusta contestazione dei crimini di Israele

Ieri ero a Milano al corteo del 25 aprile. Ho gridato insieme a migliaia di persone contro la provocazione di chi ha voluto sfilare con le bandiere di Israele, le foto del figlio del sanguinario Shah, cartelli che ringraziavano Trump. Non ho sentito nessuno gridare “saponette” o slogan antisemiti. Le persone presenti, cittadine/i antifasciste/i, hanno espresso la propria sacrosanta indignazione gridando “assassini”, “fascisti”, “vergogna”, “Palestina libera”, “fuori dal corteo”.
L’Italia antifascista non vuole essere complice del genocidio, dell’apartheid, dell’occupazione illegale dei territori palestinesi.
Gli ebrei per la pace e contro la pulizia etnica hanno sfilato tranquillamente con i loro striscioni.
A Fiano rispondo che il suo vittimismo è fuoriluogo. Le vittime, quelle vere, sono a Gaza e in Cisgiordania non a Milano.

I valori della Resistenza e della Costituzione impongono l’isolamento internazionale del governo fascista e criminale di Israele.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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