Siamo preoccupati per attiviste/i che si trovano sulle barche a cui va la nostra solidarietà e il nostro impegno, considerandoci tutt3 equipaggio di terra.
Il governo italiano, tanto amico di Netanyahu da bloccare la sospensione dell’accordo UE-Israele, è rimasto in misero silenzio mentre si realizzavano arrembaggi, arresti e atti di violenza anche contro propri connazionali, colpevoli unicamente di solidarietà. Oggi saremo tutt3 mobilitat3 in numerose città d’Italia, per far sentire la nostra voce. Per un governo complice e corresponsabile c’è la maggioranza degli abitanti del Paese che chiede la fine dei crimini sionisti, dell’occupazione di Gaza e Cisgiordania e che esige il riconoscimento dello Stato di Palestina. Lo Stato di Israele deve essere bandito dalla comunità internazionale perché non rispetta nessuna regola.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




