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Acerbo (Prc): no al debito di guerra. Safe? No, grazie

ll governo dei finti sovranisti annuncia che ci indebiterà con l’Unione Europea per un prestito di 15 miliardi di euro in spese militari.

Le risorse servono per la sanità e lo stato sociale non per comprare armi obbedendo a Trump, Ursula von der Leyen e alla lobby dell’industria bellica.

Nessun debito per armi e guerre. Safe? No, grazie!
L’unica sicurezza è la pace e questo riarmo forsennato viene alimentato con sempre nuove guerre.

Auspichiamo che dal campo largo arrivi un netto no a questa folle corsa agli armamenti.

L’UE dovrebbe fare debito comune non per arricchire i signori della guerra ma per rilanciare lo stato sociale, l’occupazione, la riconversione ecologica, l’economia di guerra.
Rifondazione Comunista è impegnata nella campagna Stop Rearm Europe. Bisogna far crescere in Italia e in Europa il movimento contro il riarmo. Come abbiamo gridato alla manifestazione europea di Bruxelles il 14 giugno “Welfare not warfare”, stato sociale non economia di guerra.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

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