Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo parte oggi per una visita nella Repubblica Popolare Cinese dal 2 al 12 novembre. Acerbo interverrà a Pechino al 16° Forum mondiale sul socialismo organizzato dal Centro mondiale di ricerca sul socialismo dell’Accademia cinese delle scienze sociali che sarà dedicato al pensiero di Xi Jinping sul ruolo del partito comunista. “Si tratta di un forum molto interessante perché ci confronteremo con studiosi e dirigenti cinesi. Avremo occasione di conoscere meglio il pensiero di Xi Jinping e la sua visione del socialismo con caratteristiche cinesi. Anche se la nostra tradizione comunista democratica italiana è assai distante da quella cinese c’è molto da imparare dal confronto con un partito che ha fatto la rivoluzione nel paese più popoloso del mondo, ha sconfitto analfabetismo e povertà, guida la prima potenza industriale del pianeta e oggi si dà l’obiettivo di una nuova civilizzazione ecologica e della difesa del diritto internazionale. Come Lula noi pensiamo che la Cina sia un interlocutore fondamentale per frenare la corsa verso la guerra e rilanciare il multilateralismo. Mentre il mondo è sempre più sconvolto dalla follia di Trump credo che in tanti auguriamo lunga vita al saggio e prudente Xi Jinping”, dichiara il segretario di Rifondazione Comunista. “L’Italia e l’Europa non debbono seguire gli USA nella loro folle nuova guerra fredda contro la Cina, ma lavorare con questo grande paese per un nuovo ordine internazionale e la costruzione delle condizioni economiche e giuridiche per una pace duratura. Purtroppo, gli USA e l’UE sono dentro la visione paranoica di un Occidente che vuole riaffermare il proprio predominio planetario attraverso il riarmo e la guerra, mentre i cinesi dimostrano come si può sperimentare un rilancio dell’economia mista coniugando pianificazione e mercato dentro una visione di comunità dal futuro condiviso per l’umanità. Qualsiasi persona di buon senso credo pensi che Xi Jinping è cento volte meglio di Trump”, sostiene Acerbo.
Il primo Forum mondiale sul socialismo si è tenuto nel 2004 e ogni anno riunisce esponenti politici, studiosi di sinistra e attivisti sociali provenienti di tutto il mondo per approfondire temi come le relazioni internazionali, lo sviluppo del marxismo, il rilancio del socialismo mondiale, l’esperienza del socialismo con caratteristiche cinesi. Il segretario di Rifondazione aveva già visitato la Cina l’anno scorso intervenendo al forum sul socialismo e nel 2018 per il bicentenario di Marx. Acerbo interverrà anche a un forum internazionale sull’esperienza di Mao a Jinggashan e l’innovazione della teoria socialista mondiale. Sui monti Jinggangshan considerati la culla della rivoluzione Mao nel 1927 creò la prima base rossa contadina, scrisse articoli ormai leggendari come “Una scintilla può incendiare la prateria e lanciò la strategia delle “campagne che assediano le città” adeguando il marxismo alle condizioni storiche e sociali della Cina.
“Oggi Mao è considerato un mostro dalla propaganda anticomunista ma nessuno può cancellare il ruolo storico che ha avuto nel guidare la più grande rivoluzione contadina della storia, sconfiggere il fascismo giapponese e porre fine a cento anni di umiliazione e asservimento della Cina alle potenze coloniali europee. È per me un’emozione altissima visitare il suo paese nel 90° anniversario della Lunga Marcia”, dichiara Acerbo che per il 50° della morte del presidente cinese ha scritto un lungo contributo sul suo account substack.




